WEBVTT

00:00:00.300 --> 00:00:07.988
Basta con i preparativi, passiamo all'azione! Il nemico ha un'unità di
kachi con yari separata dal resto dell'esercito. Eliminiamola.

00:00:07.988 --> 00:00:15.868
Manderemo i nostri kachi armati di katana ad affrontarla: le spade e le
ottime abilità nel corpo a corpo dovrebbero sopraffarla. Per attaccarla,

00:00:15.870 --> 00:00:21.070
selezioniamo la nostra unità e clicchiamo col tasto destro sul bersaglio.

00:00:21.760 --> 00:00:28.843
Se assaliamo il nemico a tutta velocità, il nostro attacco sarà
più devastante, soprattutto quando usiamo la cavalleria.

00:00:28.850 --> 00:00:35.250
Chiamiamo a raccolta i ki con yari e rompiamo le linee del nemico.

00:00:35.930 --> 00:00:44.413
Cliccando due volte col tasto destro su un nemico, ordiniamo alla cavalleria
di caricare e infliggere ulteriori danni. Caricare le unità di lancieri con la

00:00:44.413 --> 00:00:53.810
cavalleria non è mai una buona idea, ma attaccarli sul fianco o dalle retrovie
è comunque più efficace che attaccarli frontalmente.

00:00:54.500 --> 00:01:01.300
La carica della nostra cavalleria è stata devastante! La barra
bianca sullo stendardo nemico indica che l'unità è in fuga.

00:01:01.300 --> 00:01:08.300
Ciò succede quando il suo morale è a terra. Le pesanti
perdite, l'attacco sul fianco o dalle retrovie

00:01:08.300 --> 00:01:14.800
o ancora, la morte prematura del generale, incidono sul morale di un'unità.

00:01:15.430 --> 00:01:24.013
Ci sono diversi sistemi per mantenere alto il morale di un'unità.
La vicinanza a unità alleate è cruciale, come anche la presenza del generale.

00:01:24.013 --> 00:01:32.510
Il generale ha diverse abilità speciali per sollevare
il morale di un'unità, anche quando tutto sembra perduto.

00:01:33.200 --> 00:01:42.133
Anche altre unità hanno abilità speciali; i loro comandi si trovano nella
Bussola di navigazione. Alcune di queste abilità vanno adoperate

00:01:42.133 --> 00:01:48.930
con moderazione, perché dopo l'uso hanno un "periodo di attesa"
che ne limita l'impiego frequente.


